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Iptables: sintassi.

Tutte le distribuzioni Linux basate su kernel 2.4 hanno il supporto per iptables attivato di default.
Quello che ci basta sapere, perciò, è che occorre abilitare all'interno del kernel la seguente opzione (con la vecchia interfaccia testuale make config):

CONFIG_NETFILTER=y

Chi è abituato alla interfaccia testuale basata sulle ncurses, più moderna, deve attivare la voce "Network packet filtering (replaces ipchains)" in"Networking options".
Tramite il comando iptables, come abbiamo accennato, è possibile inserire o eliminare dinamicamente regole all'interno della sezione del kernel dedicata al Packet Filtering. E' importante notare che le regole inserite vengono perse dopo un reboot: per questo motivo generalmente si adotta la strategia dello script di inizializzazione che contiene tutti i comandi necessari da eseguire al boot. Tale script deve essere fatto partire prima di quelli di configurazione della rete, per evitare "buchi " nel nostro firewall durante la fase di boot.
La locazione precisa dove posizionare tali script è diversa da distribuzione a distribuzione.
E' consigliato leggere attentamente la pagina del manuale relativa (man iptables), molto chiara e dettagliata.
In breve, iptables consente di compiere le seguenti operazioni:

Operazioni sulle chains:

1. Creare una nuova chain (-N)
2. Eliminare una chain vuota (-X)
3. Cambiare la policy di una chain (-P)
4. Elencare le regole in una chain (-L)
5. Cancellare le regole di una chain (-F)
6. Azzerare i contatori di una chain (-Z)

Operazioni sulle regole all'interno di una chain:

1. Append di una regola alla chain (-A)
2. Inserire una nuova regola in una data posizione (-I)
3. Rimpiazzare una regola in una data posizione (-R)
4. Eliminare una regola (-D)

 


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Il Packet Filtering in Linux Iptables: esempio di configurazione